CHI SIAMO

La missione del CPCCL è sostenuta concentrandosi su 3 P:
Promuovere, Produrre e Presentare.

Il programma di azioni e la programmazione del centro residenziale rafforza e sostiene gli artisti circensi, ponendoli al centro di un’esperienza formativa, finalizzata alla creazione di nuove opere ed esibizioni originali, che possano compiere e realizzare il progetto creativo di ogni compagnia, artista o collettivo.

Promuovere la forma d’arte del circo come l’arte dell’umanamente possibile. I progetti di residenza selezionati sono caratterizzati da un forte segno contemporaneo che propongono opere originali ed innovative create attraverso l’uso del linguaggio poetico del nuovo circo in sinergia con i linguaggi mutuati da diverse discipline.

Produrre mira a fungere da produttore principale di nuove opere che possono comprendere le variegate forme di espressione artistica attraverso le quali la disciplina del circo contemporaneo si manifesta e talvolta si unisce. Il progetto è dedicato all’ospitalità di residenze artistiche volte alla realizzazione di indagini creative nell’ambito delle diverse discipline dello spettacolo dal vivo (danza, musica, teatro) in sinergia con il circo contemporaneo. Sono incoraggiati i progetti multidisciplinari e di contaminazione dei linguaggi; dato ampio spazio alla creazione della creatività emergente e giovanile.

La residenza è veicolo di produzione d’arte contemporanea nell’interazione tra gli artisti e il territorio, motore di una rigenerazione degli spazi e di coesione, operando una valorizzazione del patrimonio culturale locale.

La riconosciuta esperienza dei partner coinvolti nel progetto garantisce una continuità artistica e qualitativa. 

C’è un circo che non sanguina. Né fruste né cerchi di fuoco da attraversare. Non ci sono orsi che saltellano in gonnellino né scimmie che pedalano su bici ad una ruota. Non ci sono tigri e leoni ammansiti dai tranquillanti e neanche serpenti che si sollevano ipnotizzati da musiche. Il circo con animali, tradizione che vede le sue origini addirittura ai tempi dell’antica Roma, non ha più ragione di esistere. Si sperimentano da anni strade nuove per offrire al pubblico uno spettacolo circense finalmente libero dallo sfruttamento degli animali. Una tradizione che sembra aver perso la sua linfa vitale, senza più energie e, soprattutto, completamente superata da un’etica diffusa e condivisa che considera inammissibile perseverare con lo sfruttamento animale solo per produrre un ipotetico divertimento. Da anni ormai si levano voci contro il circo che sfrutta gli animali in nome del divertimento da offrire al pubblico. Con un numero sempre maggiore di persone che abbracciano un’etica che reputa inammissibile continuare a usare gli animali per questo scopo, l’idea tradizionale di circo appare in crisi, o almeno messa in forte discussione.

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